MATIDIA

CESANESE

ROSSO LAZIO IGT/IGP

CENNI STORICI

Prende il nome da Matidia, nobildonna romana, appartenente alla dinastia degli Antonini, che ebbe il titolo di “Augusta”.
Fu nipote dell’imperatore Traiano e suocera dell’imperatore Adriano. Alla sua morte nel 119 d.c., Adriano ne pronunciò l’orazione funebre e la divinizzò.
Le sue statue erano presenti in tutto l’Impero e furono coniate monete con la sua effige.
Le fu dedicato un tempio nel Campo Marzio a Roma, che doveva corrispondere all’attuale chiesa di Santa Maria in Aquiro in Piazza Capranica, luogo storico, molto caro alla Famiglia Santarelli in quanto lì ebbe inizio la loro attività di mercanti di vino.

UVAGGIO E VINIFICAZIONE

Matidia è prodotto esclusivamente con uve di Cesanese provenienti da un vigneto di 30 anni a cordone speronato in gestione nella zona di Olevano Romano. Terreno calcareo vulcanico con esposizione ad est a 500 metri s.l.m.
Vendemmia ad autunno inoltrato, verso la metà di ottobre.
Fermentazione sulle bucce molto lunga, circa tre settimane, con macerazione a freddo prefermentativa per 6/7 giorni a 8° C, alla quale segue la fermentazione alcolica a temperatura controllata con rimontaggi e follature. Dopo la svinatura, l’affinamento avviene parte in acciaio e parte in legno di tonneaux per circa 12 mesi.

ESAME ORGANOLETTICO

Note tipiche del vitigno con sentori di marasca e leggera speziatura; mantiene una buona freschezza e dei tannini integri; al palato si rivela fine ed elegante.
Si ricerca il connubio dell’eleganza e della longevità.
Non vengono per questo esaltate le note di frutta matura ed una eccessiva grassezza al palato. Molto sapido e minerale, persistente e profondo, di sicura attitudine all’invecchiamento.

ABBINAMENTI SUGGERITI

Con gli “Gnocchi Ricci di Amatrice” al ragù di castrato e costine di maiale.

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